AF - 68 PROGETTO SOLIDARIETA' ABINATO ALL'ABBONAMENTO NIGRIZIA

La solidarietà di Nigrizia 2017

 

Una speranza di nome Africa

 

Nigrizia propone ai propri lettori di sostenere, quest’anno, un progetto in favore di Afriquespoir, la rivista comboniana pubblicata nella Repubblica democratica del Congo e attiva da quasi un ventennio. Il fondatore ci spiega com’è nata.

 

Il primo numero della rivista Afriquespoir, edita dai missionari comboniani che operano nella Repubblica democratica del Congo, è uscito nell’aprile 1998. Venticinque anni prima il governo dittatoriale del presidente Mobutu aveva soppresso tutta la stampa – 35 giornali –, fra i quali il settimanale cattolico Afrique chrétienne, con una tiratura di 50 mila copie.


Cominciammo a presentare la nuova rivista sul sagrato delle chiese della capitale Kinshasa. I fedeli cominciarono ad avvicinarsi, a fare domande, soprattutto a chiedere quanto costava.

Una domenica la rivista fu annunciata ai fedeli della Cattedrale dedicata a Sant’Anna, al termine delle messe. Una mattinata per niente tranquilla. Durante la celebrazione arrivavano cupi boati di cannonate dalla riva del fiume Congo, su cui Kinshasa si affaccia. Venivano da Brazzaville, capitale dell’altro Congo, sulla riva opposta.

Al termine dell’ultima messa, un signore si avvicinò al tavolo dov’erano esposte copie della rivista. Ne prese in mano una e cominciò a sfogliarla con attenzione. Poi mi disse: «Ma lei non sente i colpi di cannone laggiù?». «Certo che li sento», risposi sorridendo. «E avete avuto il coraggio di chiamare la vostra rivista Afriquespoir? (Africasperanza). Io l’avrei chiamata Afriquedésespoir (Africadisperazione)!». Lo invitai a ripercorrere le pagine. C’erano, per esempio, i dati di una inchiesta fatta tra un migliaio di giovani della capitale kenyana (Nairobi). Alla domanda: “Un nuovo millennio si avvicina. Qual è la cosa più bella da augurarsi?”. La maggior parte aveva risposto: “La speranza”.

Nell’invitare i cristiani a prepararsi al grande Giubileo per l’inizio del terzo millennio, papa Giovanni Paolo II aveva scritto che i cristiani «sono chiamati a rianimare la loro speranza nell’avvento definitivo del regno di Dio. È importante che si approfondiscano i segni di speranza presenti in questa fine di secolo, nonostante le ombre che spesso la nascondono ai nostri occhi».

E s’era un servizio su Fidel Castro, il leader di Cuba, che si felicitava con Giovanni Paolo II «perché aveva avuto il coraggio di visitare quello che parecchi consideravano l’ultimo bastione del comunismo». E lo ringraziava per tutti i suoi messaggi «compresi quelli sui quali poteva non essere d’accordo».

L’anno prossimo Afriquespoir compirà 20 anni. È pubblicata e diffusa soprattutto nella Rd Congo. Una seconda edizione è realizzata a Lomé, in Togo, dove viene pure assicurata la spedizione ai lettori dei 4 paesi africani francofoni in cui i comboniani sono presenti (Togo, Benin, Repubblica Centrafricana e Ciad). Per un totale di circa diecimila copie.

Un anno dopo l’altro, alla rivista si sono aggiunti vari libri, una trentina, soprattutto di formazione cristiana e sociale. Opere apprezzate. Purtroppo il loro costo, per quanto si cerchi di contenerlo, è sempre alto per i nostri lettori. Basti pensare che il salario medio d’un maestro di scuola elementare è di circa 100 euro al mese.

Padre Neno Contran, Kinshasa

 

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New People 2016

Il progetto solidarietà Nigrizia 2016 a favore di New People, rivista missionaria pubblicata dal centro mass media dei comboniani a Nairobi (Kenya), ha raccolto € 19.121. La somma è a disposizione della rivista bimestrale che affronta temi di carattere religioso, sociale e culturale e che quest’anno compie 30 anni. Nigrizia ringrazia di cuore coloro che hanno dato il loro apporto.

 

FONDAZIONE NIGRIZIA ONLUS

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