AF - 69 OSPEDALETTO A BANGUI
Diamo una mano a salvare i bambini del Centrafrica!

La Dottoressa Patrizia Emiliani scrive una lettera a Padre Milani Venanzio, informandolo della situazione della Repubblica Centrafricana e in particolare dell’Ospedaletto di Bangui, sostenuto da Fondazione Nigrizia Onlus con il progetto AF69 (ancora aperto per chi volesse sostenerlo).
Leggendo la lettera della Dottoressa si capisce quanto ancora questo ospedale abbia bisogno dell’aiuto dei benefattori, dato che i bambini malnutriti aumentano sempre più.

 

Rev.mo Pr. Milani,
Sono Patrizia il medico di Bimbo, sono appena rientrata in Centrafrica dopo un mese trascorso in Italia per controlli clinici,  grazie al Signore e ai tanti religiosi che hanno pregato senza sosta per me, sono andati più che bene, sono in remissione totale.
Rincuorata dai risultati ho ripreso il cammino del ritorno, con la speranza che anche qui le cose andassero non dico bene ma che perlomeno non fossero peggiorate, ma hai me è stata solo una speranza, la povertà che prima marcava la vita quotidiana nei villaggi di provincia l’ho ritrovata  più possente che mai qui a  Bangui. 
Nel nostro ospedaletto ogni santo giorno la fila dei bimbi malnutriti gravi si infoltisce, è grazie a Monsignor Aguire se riusciamo a contrastare questo flagello, infatti poco prima del mio rientro ci ha fatto dono  di uno stock consistente di latte e pappe, ma sono così tanti e così scarni che  una fabbrica di latte non basterebbe a nutrirli tutti. Malaria resistente, convulsioni, anemia grave sono una costante, devo spesso ricorrere a Padre A. Balzarolo per un battesimo in extremis o dove il caso lo consente la somministrazione dei sacramenti, è una lotta senza fine.
Anche il clima è contro questo paese, le piogge copiose che da oltre nove mesi non cessano di cadere hanno fatto marcire quel poco che le donne hanno piantato  o seminato, la situazione non è semplice si prevede che per il prossimo futuro la malnutrizione toccherà punte mai viste.
Le allego la dichiarazione rilasciata a euronews il giorno 19-10-2017 da alcuni rappresentanti di ONG presenti in RCA :
“Le violenze in Repubblica Centrafricana non si fermano. Anche questo giovedì sarebbero morte decine di persone negli scontri tra gruppi armati, principalmente le milizie anti-Balaka, a maggioranza cristiana e gruppi legati all’ex Séléka, a maggioranza musulmana.
Secondo alcune organizzazioni umanitarie che si trovano nel Paese la situazione umanitaria è drammatica. Complicato distribuire gli aiuti alla popolazione”.
“Ci troviamo – spiega Hélène Camus di ACTED – in una situazione decisamente drammatica a livello di popolazione civile che è quella che paga il prezzo maggiore in questo conflitto. Ci sono 600.000 sfollati all’interno del Paese e 550.000 rifugiati nei Paesi confinanti. È una crisi dimenticata. Il livello di violenza odierno non si era più visto dal 2014 e occorre veramente che ci si occupi di questa crisi, che ci si renda conto della sua ampiezza prima che si arrivi a una catastrofe umanitaria senza precedenti”.
Il segretario generale dell’Onu sarà nel Paese dal 24 al 27 ottobre. A lui le ONG chiedono di chiarire il mandato della missione di pace che dovrà essere rinnovata a novembre. Alla domanda se ci siano evidenze su un eventuale genocidio in atto nel Paese africano Guterres ha risposto che un tribunale speciale è stato istituito con l’aiuto dell’ONU per cercare eventuali responsabili. Ci sono segni di ripresa – ha aggiunto – ma occorre sostenere la missione di peacekeeping dell’ONU e sostenere la pace”.
Una pace non semplice visto che attualmente l’80% del territorio è nelle mani dei gruppi ribelli e che un abitante su due per vivere dipende dagli aiuti umanitari.”
In realtà i morti di questa settimana sono 170 e 80 i feriti gravi che a causa dell’isolamento delle zone interessate non possono essere evacuati e quindi destinati a morire.
Tutto questo accade sotto gli occhi indifferenti dei Baschi Blu (UN), la MINUSCA (missione onu in rca) ci invia dei messaggi al telefono dicendoci che qualora fossimo testimoni di violenza sessuale su donne o minori o vittime di questo atto bestiale dobbiamo chiamare un numero telefonico  e denunciare, ma denunciare chi Padre, è stato fatto più volte… le denunci si sono susseguite a ripetizione, ma i baschi blu coinvolti.. sono sempre qui protetti da quella assurda  immunità di cui gode tutto il personale ONU.
Il governo locale fa orecchi da mercante, il potere, gli interessi economici  (Oro, Diamanti e Uranio) prevalgono il buon senso, i bimbi di cui ci occupiamo che con accanimento cerchiamo di strappare alla  morte per fame e per malattia (sono il futuro Padre Milani di questo disgraziato paese), passano in secondo piano, è una lotta senza fine e senza futuro. Spesso mi chiedo fino a quando riusciremo a fronteggiare questo flagello, quando le  (United Nations – hanno l’incarico di promuovere la cooperazione internazionale e di creare e mantenere l’ordine internazionale ) si decideranno  ad agire e difendere la popolazione inerme.
Da parte nostra teniamo duro facciamo il massimo con quello che abbiamo, con la speranza che i benefattori non dimentichino il Centrafrica e con la generosità che sempre ha distinto il popolo italiano si possa continuare a curare e strappare alla morte tante creature innocenti.
Voglia Reverendo Padre scusare questo sfogo, ma sono molto avvilita e preoccupata,  con tanta speranza nel cuore le invio i miei più cari saluti.
Ci benedica
Patrizia
Medico Missionario a Bimbo (RCA)

 

 

 

Padre Giorgio Aldegheri ha bisogno di noi e ci scrive.


Carissimi,

la situazione in Centrafrica continua ad essere senza pace con tante difficoltà. La situazione umanitaria è descritta come "catastrofica" dagli organismi competenti.

E' necessario moltiplicare le iniziative, in particolare per i più vulnerabili.

Il "PETIT HOSPITAL DE ST. PIERRE CELESTIN V" è una iniziativa molto apprezzata in favore dei bambini malati e vittime delle malattie tropicali.

Con questa mia intendo appoggiare la richiesta di aiuto presentata dalla Dottoressa Patrizia Emiliani responsabile di questo "ospedaletto", in collaborazione col Monastero delle Suore Benedettine.

Papa Francesco, in occasione della sua visita a Bangui, informato di tale opera, ha voluto incontrare la Dottoressa Patrizia. L'incontro si è realizzato alla nunziatura il mattino del 30 novembre 2015 con lo stupore di tutti.

 

L'aiuto permetterà:

- Di aumentare il numero degli assistiti (medicinali).

- Di perfezionare l'assistenza con la messa in funzione del laboratorio già installato.

- Di trasferire i casi gravi e urgenti all'ospedale generale (ambulanza già a disposizione).

 

Riconoscente, ringrazio ancora e saluto.

 

Padre Giorgio Aldegheri

Missionario Comboniano

Superiore della delegazione R.C.A.

 

Zomea Missione delle  Sr. Comboniane Bimbi Mbaka



Nzila



Tony uno dei primi bimbi drepanocitici preso a carico

L'anemia falciforme o drepanocitosi è una malattia genetica del sangue, caratterizzata da anemia cronica e da episodi dolorosi più o meno frequenti in varie parti del corpo, causati dall'occlusione dei vasi sanguigni.


 

NZILA prima del triage


Visita ad un piccolo paziente

 

 

Prinsilia la sua ripresa dopo il tetano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Descrizione

1-FINALITA'

Il Petit Hp. di St. Pierre Célestin V è operativo dal 2009, gli obiettivi primari prefissati sin dall'inizio sono: 

A- La presa in carico terapeutica dei bimbi drepanocitici, essendo questi abbandonati a se stessi in tutto il paese.

B- Somministrazione gratutita della terapia capace di controllare l'evoluzione di questa malattia.

C Diminuire il tasso di mortalità.

 

2-OBBIETTIVI RAGGIUNTI:

Bimbi da 0 a 14 anni presi in carico ..................................................372

Adolescenti da 15 a 18 anni presi in carico .......................................84

Adulti da 19 a 45 anni presi in carico .................................................23

Totale ...................................................................................................479

I dati sopra riportati si riferiscono dal 2015 in poi. A causa del colpo di stato molti sono stati i casi di abbandono dovuti alla fuga in massa della popolazione verso altre prefetture. Solo una piccola parte dei piccoli assistiti è ritornata a Bangui, degli altri a oggi non si hanno notizie.

 

MORTALITA':

2014-2015: Morti certificate incluse le tre fasce di età ..................32

2015-2016: Morti certificate ..............................................................14

Si precisa che gran parte dei decessi sono dovuti sopattutto a malaria grave non trattata, inoltre va chiarito che le cifre riferite negli anni 2014/2015 non sono esatte a causa del disastro politico-militare che non ci ha permesso di seguire in modo appropriato i piccoli pazienti.

 

3-RICHIESTA DI AIUTO:

DESCRIZIONE COST.UNITARIO QUANTITA' TOTALE
1 Onco-Carbide 50mg cps (farm.Oncologico prima scelta) 2,20 2.000 4.400,00
2 Salario Tecnico Sup. Laboratorio (necessario per riattivazione laboratori)  250,00 12 3.000,00
3 Gasolio per Ambulanza (espresso in litri) 1,34 2.000 2.680,00

       
4 TOTALE     10.080,00

 

 

 

 

 

HP.St. Pierre Celestine V

Bimbo - R.C.A.

Per contributi (donazioni liberali) ci si può servire di queste indicazioni:

Bonifico bancario presso Banca Etica 

Intestato a: Fondazione Nigrizia Onlus

IBAN: IT 93 H050 1812 1010 0000 0232 402

Causale:  Progetto AF69 - OSPEDALETTO A BANGUI

Oppure con il conto corrente postale numero: 7452142

Intestato a: Fondazione Nigrizia Onlus

Le vostre offerte sono detraibili/deducibili fiscalmente

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IL TUO 5X1000 A FONDAZIONE NIGRIZIA ONLUS CODICE FISCALE 93216840236

TANTO ABBIAMO FATTO GRAZIE AL TUO AIUTO E TANTO POSSIAMO ANCORA FARE CON IL TUO AIUTO.