Suor Eunivia da Silva missionaria scalabriniana
aiutiamo le donne colombiane rifugiate in Ecuador
Obiettivo del progetto: dare ai rifugiati nella città di Ibarra, soprattutto donne, la possibilità di imparare o di migliorare la conoscenza di un mestiere così da poter trovare un lavoro e mantenere la famiglia.

Negli ultimi 15 anni anche in Ecuador il problema degli immigrati e dei rifugiati è diventato pane quotidiano. Sono centinaia le persone costrette ad abbandonare il loro paese per trovare rifugio in Ecuador dove sperano vivere giorni migliori, salvando la propria vita e quella dei famigliari. Ammirevole è lo sforzo di questi nostri fratelli e sorelle che, nonostante i numerosi e dolorosi ostacoli, si danno da fare per migliorare la loro situazione.

Spesso si tratta di donne-capofamiglia che arrivano in condizioni di estrema debolezza e che ricevono, per un breve periodo, un aiuto umanitario d’emergenza da parte di alcune organizzazioni locali. Poi finiscono abbandonate, senza possibilità di riprendere a vivere serenamente, di integrarsi economicamente e di trovare un lavoro sufficiente a sostenere la loro famiglia.

Contesto

L’obiettivo del progetto è, innanzitutto di offrire ai rifugiati, alle donne in particolare, presenti nella città di Ibarra, la possibilità di imparare o migliorare la conoscenza di un mestiere per poi trovare un lavoro e mantenere la famiglia.

Il secondo obiettivo è dare assistenza psico-sociale per migliorare il livello di autostima che permetta alle donne di reagire di fronte alle violenze subite. La maggior parte delle assistite, infatti, sono donne rimaste sole perché hanno perso il marito o i parenti, e che spesso sono vittime di violenze.

Vengono accolte anche donne ecuadoriane che vivono condizioni di vulnerabilità. E l’obiettivo è quello di promuovere l’integrazione tra la popolazione ecuadoriana e quella colombiana degli immigrati.

Organismo esecutore

Il carisma della Missione scalabriniana è di lavorare con i migranti. La missione è presente in Ecuador dal 1992, così come lo è in altri 27 paesi del mondo. Religiose e laici operano a Quito (la capitale) e in altre 4 città, ubicate nella zona di frontiera nord con la Colombia. Offrono sostegno umanitario e all’integrazione dei rifugiati alla ricerca di un paese accogliente.

 

Preventivo

DETTAGLIO

VALOR USD

Acquisto di materiali e costo del corso di taglio e cucito

 $     3.500,00

Acquisto di macchine e costo di formazione in informatica

 $     5.500,00

Acquisto di materiali e costo del corso di gastronomia

 $     4.000,00

Acquisto di materiali e costo del corso d’artigianato

 $     3.000,00

Acquisto di materiali e costo del corso di bellezza

 $     3.500,00

Sostegno psicosociale e corsi per le donne vittime della violenza

 $     4.000,00

Spese amministrative

 $     1.500,00

TOTALE

 $   25.000,00

 

Per contributi (donazioni liberali) ci si può servire di queste indicazioni:

 

Bonifico bancario presso Veneto Banca 

Intestato a: Fondazione Nigrizia Onlus

IBAN: IT 47 M 05035 11702 19057 0352779

Causale:  Progetto AL6 Migranti Ibarra - Ecuador

Oppure con il conto corrente postale numero: 7452142

Intestato a: Fondazione Nigrizia Onlus