La crisi

Le violenze iniziarono in Sud Sudan il 15 dicembre 2013 come conseguenza della crisi politica e della lotta di potere che ha portato la più giovane nazione del mondo alla guerra civile. I due attori principali di questo triste evento sono il Presidente Salva Kiir e il suo ex vice Presidente Dr. Riek Machar.

Sono stati quattordici mesi tremendi di conflitto che hanno provocato una crisi umanitaria senza precedenti. Migliaia di persone, includendo un gran numero di civili, sono stati picchiati, sequestrati e uccisi. Nessuno sa esattamente quante persone sono state uccise, ma si crede che il numero delle vittime sia molto alto e i morti potrebbero essere decine di migliaia, compresi quelli che sono deceduti di fame.

Comunque, case e interi villaggi sono stati bruciati, strutture pubbliche e private, chiese comprese, sono state saccheggiate e distrutte. Anche, comunità e famiglie sono state separate e c’è stato uno spostamento massivo. Secondo l’Ufficio dell’ONU per la Coordinazione Umanitaria (UNOCHA) in Sud Sudan, circa 2 milioni di persone sono profughe. Circa un milione e mezzo sono diventate profughe interne (più di 100 mila sono ospitate in dieci campi profughi lungo la frontiera e 470 mila sono fuggite nei paesi vicini).

Come conseguenza del conflitto e dello spostamento massivo, centinaia di migliaia di persone senza tetto e protezione sono diventate vittime della fame e delle malattie. Molti in zona di guerra non hanno potuto coltivare e raccogliere i prodotti. Hanno sofferto la mancanza d’acqua potabile e di altri servizi basici come salute ed educazione. Le agenzie ONU ed altre organizzazioni, insieme con le Chiese, hanno provveduto a migliaia di famiglie vittime della guerra con ripari provvisori, alimentazione, attenzione sanitaria, scuole, attenzione psicologica e prodotti d’igiene. Inoltre le Chiese sono state molto impegnate a offrire assistenza pastorale alla gente.

L'EMERGENZA CONTINUA IN SUD SUDAN (AF51): I MISSIONARI CI SCRIVONO
L'EMERGENZA CONTINUA IN SUD SUDAN (AF51): I MISSIONARI CI SCRIVONO
I missionari comboniani presenti in Sud Sudan lanciarono un appello e aprirono un Fondo Emergenza per sostenere le vittime della guerra. Diverse province comboniane, la Direzione Generale, comunità religiose, La Fondazione Nigrizia Onlus e diverse persone hanno risposto positivamente e generosamente alla richiesta offrendo un sostegno finanziario al Fondo Emergenza per le vittime della guerra. I missionari comboniani in Sud Sudan, oltre a una presenza solidale tra la gente sofferente, hanno potuto assisterla in molti modi, grazie al Fondo Emergenza.

IL FONDO EMERGENZA HA DISTRIBUITO FINORA:

Missione di Leer

I missionari comboniani della missione di Leer, attraverso la rete dei catechisti, hanno soccorso più di 724 famiglie vittime della violenza. Con cibo (sorgo e lenticchie) e altri oggetti (reti e ami da pesca, sementi, detersivi, zanzariere, coperte, fogli di plastica per tetti, medicine, utensili per la cucina, ecc) sono stati distribuiti nei quattro centri che compongono la missione (Leer, Mayiendit, Koch e Panyijiar). Il Fondo d’Emergenza ha passato alla missione di Leer 112,387.63 dollari USA.

Old Fangak and Ayod missions (Mogok)

I comboniani in Old Fangak come in Mogok (Ayod) hanno aiutato decine di famiglie con cibo e altri generi, materiale scolastico per attivare un minimo di struttura scolastica nel campo dei rifugiati di Mogok. Il Fondo Emergenza ha collaborato con 15,713.79 dollari USA.

Juba IDPs (Internally Displaced Persons)

I missionari di Juba e altre congregazioni religiose hanno collaborato con l’organizzazione che gestisce i campi profughi a Juba. Oltre all’assistenza religiosa, hanno distribuito viveri come latte per bambini, medicine, fogli di plastica per i tetti, vestiti, materiale scolastico, libri e garantito il trasporto delle cose. Il programma Per i Rifugiati interni ha ricevuto 35,853.00 dollari USA.

Kworijik Conflict Displaced Families

Padre Clement Tombe, parroco della Chiesa del Sacro Cuore, ha potuto aiutare decine di famiglie vittime del conflitto ospiti provvisoriamente nella scuola elementare “ONE” di Juba. Grazie al Fondo d’Emergenza buona parte delle 4.000 persone registrate come profughe hanno ricevuto a Juba cibo e altri generi. Il “Kworijik Conflict Displaced Families” ha ricevuto 5,500.00 dollari USA.

Altri gruppi e individui

Altri gruppi e persone nel Sud Sudan, compresi ammalati hanno ricevuto aiuto dal Fondo Emergenza. A loro sono stati dati, in totale, 23,473.72 dollari USA.

Concludendo: ringraziamento e relazione economica

I comboniani del Sud Sudan sono riconoscenti a coloro che hanno offerto il loro aiuto per soccorrere le decine di migliaia di vittime sofferenti e affamate della guerra, specialmente donne e bambini, migliorando un poco la loro condizione in questa crisi umanitaria. La vostra generosità ha aiutato molti a sfamarsi, a ricevere un tetto provvisorio, vestiti, coperte, medicine e attenzione medica, educazione, trasporto e qualche strumento di lavoro. Avete aiutato a salvare le loro vite. La crisi umanitaria continua tuttora, ma in generale, la situazione sta migliorando un po’. Vi domandiamo di pregare per la pace perduta, la giustizia e la riconciliazione in Sud Sudan. Noi ci ricorderemo di voi, delle vostre famiglie e comunità e continuiamo a confidare nel vostro aiuto. Alla fine trovate una relazione sintetica degli aiuto ricevuti, e quanto è stato speso finora. Possa Dio ricompensare la vostra generosità e gentilezza.

In CRISTO

 

 P. Moschetti Daniele, MCCJ

    Superiore Provinciale

Fr. Redaelli Giuseppe, MCCJ

        Amministratore